lunedì 22 novembre 2010

Oggi...

...ho capito una cosa molto semplice:

La felicità è dentro di noi!

Peccato che per capirlo bisogna sbattere il muso tante volte...

Si possono fare tante cose credendo di farle per delle motivazioni che dopo si rivelano completamente sbagliate, ma in qualche modo farle ci aiuta e ci conduce ad un superiore livello di consapevolezza.

martedì 16 novembre 2010

La Patente della Felicità © - 5 - Studiamo il motore! - Parte 2

Il quinto appuntamento con La Patente della Felicità © ci vede impegnati nello studio delle ultime due fasi del motore. Spero vi siano piaciute le considerazioni precedenti e vi esorto a scrivermi e a commentare se avete domande o richieste in merito anche a situazioni specifiche della vostra vita.

Il motore dell'automobile, con la terza fase raggiunge il culmine della potenza con l'esplosione. La miscela di aria/carburante viene incendiata e c'è una bella detonazione. Quale paragone migliore con la terza fase del Motore della Felicità che è l'AZIONE!!!

Riassumendo brevemente si può dire che nella vita noi crediamo delle cose. Queste ci fanno provare delle emozioni di un certo tipo e di conseguenza agiamo (o non agiamo) in un certo modo.
Se fino qui tutto è andato per il verso giusto, cioè le credenze sono corrette (ingranaggi ok) e gli stati d'animo fanno una bella miscela siamo pronti per la scintilla, che è una delle componenti dell'azione!

Cos'à la scintilla? Semplicemente è la decisione conscia o inconscia che ci fa agire in un certo modo. Decidere è la componente fondamentale della terza fase. Se non c'è decisione l'azione potrebe essere veramente poco efficace. Come un motore che si ingolfa...

Un esercizietto interessante è quello di "decidere": vivere la vita giorno per giorno dicendosi che si decide di fare quello che si fa. "Decido di alzarmi alle 7.30 domani", "Decido di fare questa telefonata adesso", "Decido di studiare un'ora". Tutto ciò è molto potenziante perchè ci fa prendere letteralmente il controllo della nostra vita, non siamo più in balia delle circostanze ma siamo noi che scegliamo quello che facciamo. Magari all'inizio sarà una forzatura ma con un po di perseveranza sarà facile vedere dei miglioramenti significativi.

Seconda componente basilare dell'azione è la pianificazione. Il significato sta nella parola stessa: dividere l'azione in piani è una cosa fica!
A parte gli scherzi, una volta deciso ciò che si vuole, per non perdersi per strada è necessario investire un po di tempo nel pianificare. Il buon vecchio Brian Tracy dice che "Ogni 10 minuti spesi a pianificare fanno risparmiare un'ora di lavoro in seguito". Per quel che mi riguarda è ancora peggio. Se non pianifico non raggiungo affatto i risultati che mi sono prefissato...e non credo di essere solo. Una buona pianificazione è ciò che fa la differenza tra un sogno che per quanto bello è campato in aria ed un obiettivo ben chiaro e raggiungibile.

Non è poi un processo così complicato, quel che faccio io è scrivere tutto ciò che so che dovrò fare per raggingere ciò che voglio, senza necessariamente essere troppo precisi. Una bella lista di attività con un quadratino accanto ad ogni punto che va ordinata secondo l'ordine di esecuzione. Che soddisfazione mettere una croce accanto ad un punto che ho appena completato! Se mi trovo a non andare avanti sul punto successivo, il motivo è semplice: quel punto può essere diviso in sottopunti più semplici e che mi daranno soddisfazione quando a breve inizierò a smarcarli come già fatti. Quindi i macro punti vanno individuati subito con un po di chiarezza poi vanno ordinati e dettagliati singolarmente. Dopo un po si iniziano a conoscere i propri limiti e si capisce quando una attività è ancora troppo estesa per essere fatta singolarmente (varia da caso a caso...) e la si suddivide ancora in modo da ricevere soddisfazione dallo smarcare i punti. Buono anche festeggiare per le milestone premiandosi con una bella cena fuori con la famigla o una mezza giornata di relax totale.

Poi ognuno ha i suoi metodi, io vi ho raccontato il mio che mi permette di raggiungere buoni risultati senza perdermi e avendo una direzione da seguire.

Pianificare non deve per forza essere una cosa noiosa, trovate il metodo che va meglio per voi. Come dice sempre Jim Rohn "Non essere un seguace, sii uno studente". Solo sperimentando continuamente si scopre ciò che funziona meglio per noi e ci può portare a dei risultati e alla felicità mentre li inseguiamo.

Eccoci quindi alla 4 ed ultima fase del Motore della Felicità: sono gli agoniati Risultati! E' ovvio che, per la legge di "causa ed effetto" compiendo determinate azioni si ottengono determinati risultati. Per il motore a scoppio l'ultima fase è quella dello scarico, il prodotto della combustione esce dal motore. Qui il prodotto delle nostre azioni si manifesta nel mondo fisico.

Non c'è molto da dire su questa fase, la cosa importante da sapere è che comunque un qualche risultato si ottiene. Anche non facendo apparentemente niente un qualche risultato c'è. Se il risultato non è quello sperato, bisogna risalire la catena delle fasi del motore per capire dove intervenire. L'azione non sarà stata corretta, probabilmente influenzata dai nostri stati d'animo che a loro volta erano influenzati dalle nostre credenze.

Inoltre non è da dimenticare che nel motore a scoppio dopo lo scarico si ricomincia con l'aspirazione. E di conseguenza i risultati sono una delle cose che influenzano le nostre credenze. Se ho ottenuto un buon risultato la mia credenza relativa all'essere una persona in grado di ottenere buoni risultati viene di certo confermata. Se il risultato è mediocre o scarso le mie credenze ne vengono influenzate di conseguenza facendomi provare emozioni negative e facendomi compiere azioni ancora più scarse o addirittura iniesistenti. Questa spirale negativa mi porterà probabilmente ad una bassa autostima mascherata da frasi del tipo "tanto non era poi così importante".


Buone nuove in ogni caso! Si può interrompere il ciclo negativo di un motore che gira male o è ingolfato intervenendo sugli ingranaggi e sul suo carburante!!!

Innanzi tutto l'importante è non scoraggiarsi e prendere ad esempio i grandi che in genere sono grandi perchè hanno fallito più degli altri...uno degli esempi classici è Michael Jordan che oltre ad essere stato sbattuto fuori dalla squadra di basket delle superiori (pensate se si fosse demoralizzato a quei tempi...), ha sempre avuto una media altissima non solo di punti a partita ma anche di tiri fuori!!!

Cosa simile ma in tutt'altro campo per Thomas Edison, inventore della lampadina commerciale al quale dopo il decimillesimo (DIECIMILACAZZODIECIMILA!!!!) fallimento nei test di creazione appunto della lampadina è stato chiesto: "Non sei demoralizzato dei fallimenti? Non avrai intenzione di proseguire?".
Lui rispose la mitica frase "Non ho fallito, ho trovato diecimila modi di non fare la lampadina. Ogni tentativo che va male è un passo avanti verso il risultato".

Nel prossimo appuntamento ci trasformeremo in meccanici e metteremo nella nostra cassetta 3 fantastici attrezzi per riparare un motore che non gira molto bene ;)

A presto e che la vostra vita possa essere sempre più felice!

venerdì 29 ottobre 2010

La Patente della Felicità © - 4 - Studiamo il motore! - Parte 1

Eccoci al quarto appuntamento con La Patende della Felicità ©, ora entreremo in qualche dettaglio tecnico, come avviene quando si vuole prendere la patente e c'è una lezione specifica sul motore, in questo caso però è molto più utile, perchè anche se per guidare non è fondamentale sapere che il motore della nostra auto è a 4 tempi, i 4 tempi del motore della felicità sono FONDAMENTALI.

Prima di inizare vi presento una schematizzazione per poi analizzare le prime due fasi del motore, le altre due al prossimo capitolo, essendo un argomento abbastanza esteso.

Motore della Felicità

Non lasciatevi intimorire, sono dei concetti semplici e se si riesce ad integrarli e a farli propri nella vita, si faranno passi da gigante in termini di consapevolezza, felicità e risultati.

Il primo "tempo" in un motore a scoppio è l'aspirazione, cioè il motore aspira la miscela di carburante e aria che sarà poi ciò che fa continuare a girare il motore.

Nel motore della felicità la prima fase è quella delle credenze, cioè ciò che noi crediamo su qualunque cosa della vita.

Ecco una definizione di credenza bella impapocchiosa:
"La credenza è una frase che in qualche modo noi sentiamo vera. Pensiamo che le nostre credenze sono accurate asserzioni riguardanti la realtà"

Le credenze sono di tre tipi, quelle su noi stessi, quelle sul mondo che ci circonda, e le equivalenze complesse dette anche regole.
Vi faccio qualche esempio che vale di più di mille spiegazioni. Le credenze su noi stessi iniziano sempre con "Io sono", ad esempio "Io sono timido" è una bella credenza depotenziante. "Io sono intelligente", "Io sono una persona che non molla", "Io sono una persona che non vince mai".
Quante volte durante il giorno ci diciamo queste cose? Individuarle e capire quelle potenzianti e depotenzianti è un passo fondamentale di consapevolezza e ci aiuta a far girare per il verso giusto il motore della felicità.
Segnarsi le credenze che scopriamo di noi durante la giornata su un block-notes aiuta.
Le credenze sul mondo che ci circonda sono quelle collettive che probabilmente arrivano dai nostri genitori o da associazioni che abbiamo fatto basandoci su esperienze passate. Possono essere: "Meglio non fidarsi della gente perchè tanto poi ti frega", "Dopo una certa età non si possono fare determinate cose", "La vita è faticosa", "La vita è una fantastica avventura".
E' facile notare quanto alcune credenze generali siano purtroppo abbastanza depotenzianti e facili da abbracciare. Va a finire che diventano dei mantra che continuiamo a ripeterci e che ci buttano ancora più giù quando le diciamo, poi di solito escono prepotentemente quando il momento è già critico è invece avremmo bisogno di una bella sferzata di energia, non di affossarci da soli.
Il terzo tipo di credenze sono le equivalenze complesse, o le regole che ci diamo nella vita. Eccone alcuni esempi: "Se mi parli gridando non mi rispetti", "Non mi fido di chi non mi guarda negli occhi", "Se fai così sei uno stronzo", "Se non mi chiami tutti i giorni non sei un vero amico". Le regole nella vita sono fondamentali, sono gli ingranaggi dentro il motore della felicità, peccato che alcune siano depotenzianti e girano al contrario, ed è facile che una persona con molte regole sia troppo rigida, è anche probabile che sia spesso in contrasto con altre persone. Infatti se si fa attenzione non sono mai le persone che litigano ma le loro regole che vanno in contrastro. Ci vogliono quindi le giuste regole, belle salde ma anche una buona dose di flessibilità.

In un capitolo successivo affronteremo il giusto intervento agli ingranaggi del motore della felicità per eliminare una credenza depotenziante e sostituirla con una bella potenziante.
Per ora è fondamentale continuare a farsi domande sugli argomenti più scottanti della propria vita per individuare le proprie credenze.

Passiamo al secondo tempo che, se per il motore a scoppio è la "compressione" della miscela di carburante, per quanto rigurda il motore della felicità sono i nostri stati d'animo. Essi vengono incrementati da un terzetto che è il vero carburante della nostra vita: mi riferisco al Linguaggio, al Focus e alla Fisiologia.

Quindi, prima fase, credenze/aspirazione, le nostre credenze aspirano in un modo o nell'altro la miscela di carburante della vita e la seconda fase, compressione/stati d'animo, la miscela viene compressa e vengono generati gli stati d'animo che viviamo
Andiamo quindi a vedere in dettaglio i tre componenti esplosivi di questa miscela.

Il linguaggio, cioè come parliamo agli altri ma soprattutto a noi stessi influisce a manetta sui nostri stati d'animo. Abbiamo visto prima una credenza su noi stessi come ad esempio "Io sono timido", quando me la dico dentro alla testa sicuramente proverò delle emozioni, magari un minimo di inadeguatezza. Se invece mi dico "Io sono intelligente" qualche emozione positiva sicuramente scatta dentro di me, mi sentirò un po fiero della mia intelligenza, mi sentirò sicuro di poter affrontare delle difficoltà della vita e di superarle alla grande. Attenzione perchè il linguaggio non è composto solo da parole, anzi le parole sono solo una piccola parte del linguaggio. Esiste la parte paraverbale, cioè i toni di voce, il volume della voce ecc, e anche quando ci parliamo da soli hanno un valore fondamentale. Esiste anche la parte non verbale cioè le nostre espressioni del volto, i nostri gesti e la Fisiologia che vedremo fra poco. Tutto cio influenza e non poco le nostre emozioni e di conseguenza i nostri stati d'animo.
Seconda parte della miscela di carburante è il Focus, cioè ciò su cui la mente si focalizza, si concentra. Ad esempio se vi mettete li e pensate per 10 minuti ad un episodio brutto della vostra vita, che ne so, quando vi ha lasciato la morosa anni fa, o una figuraccia fatta alle elementari, e continuate a pensarci e a pensarci, dopo i 10 minuti che vi ho detto non ne uscirete per niente bene, le vostre emozioni vi condurranno a degli stati d'animo veramente depotenzianti. Se invece vi concentrate su mementi della vostra vita in cui avete raggiunto dei buoni risultati, momenti in cui siete stati felici, in pace con voi stessi, vi siete divertiti ecc. beh quasi immediatamente anche il vostro stato d'animo attuale ne risente in positivo.
Come abbiamo visto nei capitoli precedenti il focus è fondamentale, e lo stesso concetto è applicabile anche sui possibili eventi futuri. Se fra una settimana ho un esame e per tutto il tempo mi faccio i film di come potrebbe andare male, il mio stato d'animo nell'affrontare quell'esame sarà completamente depotenziante. Stessa cosa vale per l'esatto opposto, cioè pensando al fatto che tutto possa andare per il verso giusto, che saprò rispondere a tutte le domande ecc. Risultato? Stado d'animo potenziante. Avrò sempre la carica giusta per studiare e ripassare.
Se date veramente troppa importanza ad un evento come un esame e non riuscite a pensare che vada tutto bene, per "sdrammatizzare" vi consiglio questa breve "meditazione".
Immaginatevi che tutte le persone coinvolte abbiano qualcosa di buffo mentre vi vivete nella mente quell'esperienza futura (o anche passata) ad esempio possono avere tutti il naso rosso da clown, oppure, se sono i vostri professori ad un esame immaginateveli seduti in schiera sul vater e non sulle loro poltrone. Questo potrebbe aiutarvi ad abbassare la tensione nel confronti di quel particolare evento.
Terza componente, come abbiamo visto è la Fisiologia, cioè come si comporta il nostro corpo. Quello che è vero è che il corpo e la mente sono cablati tra loro a doppia mandata. Se la mente è felice, il corpo risponde immediatamente di conseguenza, e lo dimostra con respirazioni più ampie ad esempio, oppure con un volto più rilassat. Difficile che una persona che ha appena raggiunto un ottimo risultato (es giocatore di calcio che fa goal) stia con le spalle basse, le braccia molli lungo al corpo e tutto mogio. Sarà invece scattante, con le braccia alzate, sorriso di gioia ecc. Quello che spesso è sottovalutato è che la cablatura funziona anche al contrario. E' facile provarlo. Se vi mettete seduti con le spalle e la testa giù e le braccia ciondoloni è difficile che vi passino dei bei pensieri per la testa. Vi sentirete preso depressi. E' quindi possibile pilotare i nostri stati d'animo accedendo a quelli più potenzianti mantenendo una corretta fisioligia. Spalle alte, testa alta, restare seduti in modo corretto e bei respiri profondi. Come nell'esercizio semplicissimo di respirazione che vi ho fatto fare all'inizio del corso.

Se vi piace l'argomento Fisiologia e lignuaggio del corpo vi suggerisco di studiarlo in prima persona direttamente osservando per bene gli altri, le loro fasi di felicità e di tristezza. Notate i loro cambiamenti in volto, nel fisico e nella respirazione. Svilupperete preso una buona acutezza sensoriale, che è un ottimo strumento per migliorare la comunicazione con gli altri (e anche con se stessi).

Spero vi sia piaciuto questo intervento, e nella prossima parte analizzeremo le altre due fasi del motore della felicità capendo come tutte siano legate fra loro e conducano ad un ciclo continuo che ci porta avanti o indietro nella nostra vita.

A presto e che la vostra vita sia sempre più felice!

mercoledì 6 ottobre 2010

Aggiornamento Liste

Questo breve post per farvi notare l'aggiornamento delle mie liste preferite qui di fianco, quelle dei libri letti e quelle degli audio-libri che mi porto sempre con me su lettore mp3(sh)

Dopo aver concluso in bellezza "Smettila di incasinarti", che effettivamente nonostante sia abbastanza leggero mi ha dato ottimi spunti di riflessione, mi sono reso conto che stavo leggendo anche un altro libro e sono già quasi alla fine; si tratta di "PNL con i Bambini" libro che va letto e riletto e consultato e che mi sembra un valido aiuto per creare un buon rapporto e soprattutto una buona comunicazione tra se e gli eventuali pargoli, ma che aiuta molto anche a capire se stessi e a relazionarsi in generale con altre persone che possono essere completamente diverse da noi. Inoltre è un ottimo aiuto per creare una buona base di valori familiari e capire quando e come devono valere all'interno della famiglia. Spero di riuscire presto a proporre qualche test qui per farvi scoprire delle cose di voi.

New entry assoluta tra i libri è "Leader di te stesso", ebbene si nonostante tutto non l'ho ancora letto, ma per raccontarmela un po, mi piace fare le cose per bene. Ora quindi voglio farle per bene, fare tutti gli esercizi, e lavorare per bene sulle mie credenze per segare le gambe a quelle che non mi servono o mi tirano indietro da bestia...
Presto vi saprò dire qualcosa di più!

Per quanto riguarda il settore audio invece abbiamo...
"Time of your Life" dello sconosciuto (!!!) Anthony Robbins, una vera fonte di motivazione e entusiasmo per imparare a gestire in modo ottimo il tempo della propria vita nel senso di pianificazioni giornaliere, settimanali, mensili, annuali e decennali (!!!). Molte cose le ho trovate veramente fighe e motivanti, anche se lo ritengo un prodotto per chi è già veramente un manager, un top manager o un megabigtopachiver (quale è Robbins) che deve gestire mille cose e si stressa per mettere in ordine le attività. Ho riconosciuto comunque il metodo OPA, che in italiano viene tradotto OSA e che viene insegnato anche nel corso F.L.Y. che sto seguendo.
In un altro post spiegherò di che si tratta.

Altre nuove entrate nel mio lettore mp3 sono vari libri di Steve Chandler che è veramente un gran filosofo di vita e di motivazione. Un musicista rockettaro ex alcolista che sembra veramente aver raggiunto un alto grado di illuminazione.

Bellissime tutte 4 le opere che sono riuscito a reperire e che dettaglierò nei prossimi post.

Concludo con una massima di Jim Rhon "Work harder on yourself than you do on your job"

Ciao a tutti!

giovedì 23 settembre 2010

MegaDeth - 99 ways to die

Più che un video per me, un ritorno al passato, con una consapevolezza tutta diversa...



Spero che vi piaccia come piace a me!

giovedì 16 settembre 2010

12 Aree Di Equilibrio by Vishen Lakhiani

Aggirandomi alla ricerca di nuove idee e in definitiva dell'illuminazione ho trovato questo video che è molto interessante, se volete fate un giro nel canale FreeMinds su YouTube
Sto indiano è veramente un grande e ha idee spettacolari...

Abbondanza e felicità non sono poi così lontani ;)

La Patente della Felicità © - 3 - Ingrana la marcia e vai

Ciao a tutti
Spero che vi siate fatti qualche domanda e abbiate riflettuto sui vostri comportamenti in determinate situazioni. Avete iniziato a tenere gli occhi sulla strada? Avete scoperto le vostre mete?
Potrebbe succedervi di non farlo di tanto in tanto (o spesso) ma in fondo come dicevo succede a tutti di sbagliare, l'importante è accorgersi dell'errore e cercare di migliorare sempre. Godetevi il miglioramento durante il percorso della vita, mi raccomando!
Eccoci ora al terzo esame di fronte al quale la vita ci pone, per vedere se abbiamo la Patente della Felicità.
Bisogna ingranare la marcia e andare verso le mete stabilite, se avete superato l'esame precedente.
Qui c'è la controparte della Legge di Attrazione, di per se il pensiero fine a se stesso non produce alcun risultato certo...
Che cosa produce risultati quindi? L'AZIONE! Preferibilmente massiva e subito...
Ecco una carrellata di cose che ci frenano dal partire e dal procedere dopo aver scelto le nostre mete/obiettivi:

  • il rilassarsi credendo che tutto sia già fatto: magari uno è così sollevato dall'aver preso finalmente una decisione, che si fa tutto il film dei risultati che otterrà e poi...si accontenta del film invece di trasformare in azione la sua scelta...in questo caso, se ci si conosce e si sa che la tendenza è quella del film, conviene, dopo aver preso una decisione, sputtanarsi un po con amici e parenti dicendo quale sia la decisione presa, con fermezza ed entusiasmo, così poi se ci si rilassa, ci penseranno loro a chiedervi "ma a che punto sei" e per non morire di vergogna vi darete una bella mossa ingranando la marcia e lasciando la frizione
  • la paura e l'insicurezza: e ridaiie...già, la paura anche in questo caso gioca un ruolo non da sottovalutare purtroppo...sempre grazie ai nostri condizionamenti del passato e al cercare di fuggire al dolore piuttosto che dedicarci alla ricerca del piacere, ci possiamo fare i film più negativi, credendo di non essere in grado di farcela o di sbagliare...
  • non aver chiaro il perché: ok avete scelto ma perchè? senza le giuste motivazioni è un po come se ci mancasse il carburante, magari partiamo per l'entusiasmo iniziale e poi ci smosciamo: OUT OF FUEL! Quindi vi consiglio di cercare sempre delle buone motivazioni che siano le fondamenta dei vostri obiettivi della vita. Con buone motivazioni e buoni obiettivi è molto più facile arrivare sani e salvi alla meta. Come dice il buon Jim Rohn, "Prima vengo i motivi, poi arrivano le risposte".
Ci sono due comportamenti principali che ci frenano nel raggiungere i nostri risultati.
  • Iniziamo a rimandare ciò che è veramente importante (ingranare la marcia e andare) e ci mettiamo a spolverare il cruscotto, a pulire l'autoradio col coton-fioc, poi dobbiamo scegliere i giusti cd, poi non vuoi passare l'aspirapolvere e pulire bene i tappetini? Tutte attività di poco conto che usiamo come scuse per non partire, e magari ce la raccontiamo che dobbiamo decidere meglio il percorso, che vogliamo essere del tutto sicuri, che non è il momento o che non abbiamo tempo. Questa forma di "rimandite" (termine coniato da Roberto Re) è molto subdola e anche se il cazzeggio ogni tanto ci sta, anzi è necessario ed è un ottimo antistress, quando si parla di raggiungere degli obiettivi ed essere felici, beh tale comportamento alla lunga ci fa stare bloccati e non muoverci verso ciò che vogliamo.
  • Mettiamo la retro o facciamo inversione a U!!! Quando continuiamo a focalizzarci su ciò che ci spaventa, su tutto ciò che può andar male, e sui risultati scadenti del passato succede che la paura è tanta da farci fare uno (o molti) passi indietro e scappare a strombattuto! In questo modo la nostra autostima va a zero e diventa anche difficile giustificarci. Ma la mente umana è così brava da trovare sempre qualche ottima scusa per rimanere bloccati o fare una bella retromarcia...
Questo ci porta alla prova successiva, la quarta, che arriverà molto presto, e spero che continuerete a seguirmi!

Meditate e dedicatevi a un bel po di azione massiva, mi raccomando! Vedrete che i risultati sperati non tarderanno ad arrivare.

PS Presto una sorpresa multimediale come allegato alla "Patente" ma per ora non vi posso svelare ancra niente.