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venerdì 3 dicembre 2010

There is no failure only feedback!

Una delle "presuppositions" della PNL che più apprezzo ma che è (puLtroppo) abbastanza facile da dimenticare:
  • Non esistono fallimenti, solo informazioni di ritorno.

Ci sono 3 credenze collegate a questa che sto cercando di assimilare sempre di più nella mia vita:
  • Si fallisce solo quando ci si arrende.
  • Per ogni situazione critica o momento buio c'è una successiva situazione di maggior grandezza o di luce.
  • Finchè ci si concentra solo sul problema non è facile trovare la soluzione.
E vado con l'esempio pratico di questi giorni:
La scorsa settimana è arrivata la bolletta dell'enel, 119 € tutto normale, visto che non ho la domiciliazione (per mia scelta vorrei evitare le bollette impazzite che mi potrebbero mandare in malora, al massimo non le pago e scappo in Thailandia:P) ho preso il bel bollettino postale e l'ho messo sul davanzale delle scale, pronto per essere preso e messo in tasca il giorno adeguato (oggi), così sarei andato in posta a pagarlo.

La scorsa domenica è stata giornata di grandi pulizie, aspirapovere a manetta e un solo obbiettivo: PIU ORDINE IN CASA

Ieri vado al davanzale per prendere la bolletta e metterla in tasca. Non c'è che dire, non c'era polvere sul davanzale, ma tantomeno il bollettino...

Allora chiedo aiuto alla mia compagna e assieme ci mettiamo a cercare il foglio per casa. "Forse l'ho messo di la in cucina", "Forse l'ho già messo nella borsa del portatile"...abbiamo passato quasi un'ora a cercare la fatidica bolletta scomparsa. Non si può dire che ero disperato, ma neanche che ero contento della situazione. Ultima possibilità era quella di mettersi a testa in già nel bidone della raccolta differenziata carta giù in cortile perchè in casa ste bollette proprio non c'erano. Ormai è l'una di notte e non ho intenzione di gelarmi il culo con una torcia alla ricerca di una bolletta nella notte.

Ma eccomi li, sta mattina, testa nel bidone, scavo, sposto carta e cartoni, c'è di tutto perchè anche i miei hanno gettato della carta in questa settimana. Metodicamente comunque parto dall'alto e sposto tutte le cartacce alla ricerca di qualunque foglio che sembri una bolletta ENEL. Alcuni momenti di entusiasmo seguiti da altrettanta delusione quando trovo dei bollettini che però si rivelano essere quelli per le donazioni ai vari enti contro il cancro e per emergency che in questo periodo pre-natalizio arrivano a bizzeffe. Arrivo al fondo e ricontrollo tutto al contrario ma niente...

Niente da fare...

Il primo switch di pensiero c'è stato quando sono passato dal "senza bollettino sono fottuto, non posso pagare e aspetterò che mi arriva la bolletta maggiorata" a "a lavoro telefonerò al servizio clienti enel per chiedere se mi danno i dati per pagare con un bollettino postale normale, ma che rottura di palle non mi risponderanno mai ci metterò una vita".

E così faccio, cerco su internet il numero verde e chiamo, praticamente con la "forza bruta" (provo ogni singola combinazione di numeri, tipo digiti uno, digiti 2 ecc) riesco a parlare con un operatore, che però scopro essere di Enel Energia mentre io dovevo chiamare la vecchia Enel...altro numero verde, altra forza bruta, ma sta volta non ho bisogno di parlare con un operatore, il risponditore automatico è illuminante:
"per verificare lo stato delle sue bollette e pagare con carta di credito può visitare il sito prontoenel.it"
WTF!!!!
Devo ammettere che sono stato ancora un po scettico sulla facilità di pagare una bolletta sul loro sito, e la mia negatività infatti ha influenzato ancora un po anche il sito prontoenel.it che si è piantato due o tre volte mentre tentavo di registrarmi...ma poi effettivamente senza altri indugi ho potuto vedere on line la bolletta e l'ho pagata con carta di credito. Un servizio che già avevo cercato senza successo qualche mese fa e ora per puro caso (il caso non esiste!!!!) ho trovato così.

Quindi c'è tutto! "I problemi vanno risolti con un livello mentale superiore a quello col quale il problema è stato creato", "da ogni momento buio se ne esce con un momento di luce ancora più grande", "non c'è fallimento, solo feedback" e "Non arrendendosi si vince"!

Non ho dovuto neanche andare fino in posta col freddo che fa e pagare più di un euro a loro per il servizio.

Bella storia!

Altre storie a lieto fine presto su questo blog.

lunedì 22 novembre 2010

Oggi...

...ho capito una cosa molto semplice:

La felicità è dentro di noi!

Peccato che per capirlo bisogna sbattere il muso tante volte...

Si possono fare tante cose credendo di farle per delle motivazioni che dopo si rivelano completamente sbagliate, ma in qualche modo farle ci aiuta e ci conduce ad un superiore livello di consapevolezza.

venerdì 29 ottobre 2010

La Patente della Felicità © - 4 - Studiamo il motore! - Parte 1

Eccoci al quarto appuntamento con La Patende della Felicità ©, ora entreremo in qualche dettaglio tecnico, come avviene quando si vuole prendere la patente e c'è una lezione specifica sul motore, in questo caso però è molto più utile, perchè anche se per guidare non è fondamentale sapere che il motore della nostra auto è a 4 tempi, i 4 tempi del motore della felicità sono FONDAMENTALI.

Prima di inizare vi presento una schematizzazione per poi analizzare le prime due fasi del motore, le altre due al prossimo capitolo, essendo un argomento abbastanza esteso.

Motore della Felicità

Non lasciatevi intimorire, sono dei concetti semplici e se si riesce ad integrarli e a farli propri nella vita, si faranno passi da gigante in termini di consapevolezza, felicità e risultati.

Il primo "tempo" in un motore a scoppio è l'aspirazione, cioè il motore aspira la miscela di carburante e aria che sarà poi ciò che fa continuare a girare il motore.

Nel motore della felicità la prima fase è quella delle credenze, cioè ciò che noi crediamo su qualunque cosa della vita.

Ecco una definizione di credenza bella impapocchiosa:
"La credenza è una frase che in qualche modo noi sentiamo vera. Pensiamo che le nostre credenze sono accurate asserzioni riguardanti la realtà"

Le credenze sono di tre tipi, quelle su noi stessi, quelle sul mondo che ci circonda, e le equivalenze complesse dette anche regole.
Vi faccio qualche esempio che vale di più di mille spiegazioni. Le credenze su noi stessi iniziano sempre con "Io sono", ad esempio "Io sono timido" è una bella credenza depotenziante. "Io sono intelligente", "Io sono una persona che non molla", "Io sono una persona che non vince mai".
Quante volte durante il giorno ci diciamo queste cose? Individuarle e capire quelle potenzianti e depotenzianti è un passo fondamentale di consapevolezza e ci aiuta a far girare per il verso giusto il motore della felicità.
Segnarsi le credenze che scopriamo di noi durante la giornata su un block-notes aiuta.
Le credenze sul mondo che ci circonda sono quelle collettive che probabilmente arrivano dai nostri genitori o da associazioni che abbiamo fatto basandoci su esperienze passate. Possono essere: "Meglio non fidarsi della gente perchè tanto poi ti frega", "Dopo una certa età non si possono fare determinate cose", "La vita è faticosa", "La vita è una fantastica avventura".
E' facile notare quanto alcune credenze generali siano purtroppo abbastanza depotenzianti e facili da abbracciare. Va a finire che diventano dei mantra che continuiamo a ripeterci e che ci buttano ancora più giù quando le diciamo, poi di solito escono prepotentemente quando il momento è già critico è invece avremmo bisogno di una bella sferzata di energia, non di affossarci da soli.
Il terzo tipo di credenze sono le equivalenze complesse, o le regole che ci diamo nella vita. Eccone alcuni esempi: "Se mi parli gridando non mi rispetti", "Non mi fido di chi non mi guarda negli occhi", "Se fai così sei uno stronzo", "Se non mi chiami tutti i giorni non sei un vero amico". Le regole nella vita sono fondamentali, sono gli ingranaggi dentro il motore della felicità, peccato che alcune siano depotenzianti e girano al contrario, ed è facile che una persona con molte regole sia troppo rigida, è anche probabile che sia spesso in contrasto con altre persone. Infatti se si fa attenzione non sono mai le persone che litigano ma le loro regole che vanno in contrastro. Ci vogliono quindi le giuste regole, belle salde ma anche una buona dose di flessibilità.

In un capitolo successivo affronteremo il giusto intervento agli ingranaggi del motore della felicità per eliminare una credenza depotenziante e sostituirla con una bella potenziante.
Per ora è fondamentale continuare a farsi domande sugli argomenti più scottanti della propria vita per individuare le proprie credenze.

Passiamo al secondo tempo che, se per il motore a scoppio è la "compressione" della miscela di carburante, per quanto rigurda il motore della felicità sono i nostri stati d'animo. Essi vengono incrementati da un terzetto che è il vero carburante della nostra vita: mi riferisco al Linguaggio, al Focus e alla Fisiologia.

Quindi, prima fase, credenze/aspirazione, le nostre credenze aspirano in un modo o nell'altro la miscela di carburante della vita e la seconda fase, compressione/stati d'animo, la miscela viene compressa e vengono generati gli stati d'animo che viviamo
Andiamo quindi a vedere in dettaglio i tre componenti esplosivi di questa miscela.

Il linguaggio, cioè come parliamo agli altri ma soprattutto a noi stessi influisce a manetta sui nostri stati d'animo. Abbiamo visto prima una credenza su noi stessi come ad esempio "Io sono timido", quando me la dico dentro alla testa sicuramente proverò delle emozioni, magari un minimo di inadeguatezza. Se invece mi dico "Io sono intelligente" qualche emozione positiva sicuramente scatta dentro di me, mi sentirò un po fiero della mia intelligenza, mi sentirò sicuro di poter affrontare delle difficoltà della vita e di superarle alla grande. Attenzione perchè il linguaggio non è composto solo da parole, anzi le parole sono solo una piccola parte del linguaggio. Esiste la parte paraverbale, cioè i toni di voce, il volume della voce ecc, e anche quando ci parliamo da soli hanno un valore fondamentale. Esiste anche la parte non verbale cioè le nostre espressioni del volto, i nostri gesti e la Fisiologia che vedremo fra poco. Tutto cio influenza e non poco le nostre emozioni e di conseguenza i nostri stati d'animo.
Seconda parte della miscela di carburante è il Focus, cioè ciò su cui la mente si focalizza, si concentra. Ad esempio se vi mettete li e pensate per 10 minuti ad un episodio brutto della vostra vita, che ne so, quando vi ha lasciato la morosa anni fa, o una figuraccia fatta alle elementari, e continuate a pensarci e a pensarci, dopo i 10 minuti che vi ho detto non ne uscirete per niente bene, le vostre emozioni vi condurranno a degli stati d'animo veramente depotenzianti. Se invece vi concentrate su mementi della vostra vita in cui avete raggiunto dei buoni risultati, momenti in cui siete stati felici, in pace con voi stessi, vi siete divertiti ecc. beh quasi immediatamente anche il vostro stato d'animo attuale ne risente in positivo.
Come abbiamo visto nei capitoli precedenti il focus è fondamentale, e lo stesso concetto è applicabile anche sui possibili eventi futuri. Se fra una settimana ho un esame e per tutto il tempo mi faccio i film di come potrebbe andare male, il mio stato d'animo nell'affrontare quell'esame sarà completamente depotenziante. Stessa cosa vale per l'esatto opposto, cioè pensando al fatto che tutto possa andare per il verso giusto, che saprò rispondere a tutte le domande ecc. Risultato? Stado d'animo potenziante. Avrò sempre la carica giusta per studiare e ripassare.
Se date veramente troppa importanza ad un evento come un esame e non riuscite a pensare che vada tutto bene, per "sdrammatizzare" vi consiglio questa breve "meditazione".
Immaginatevi che tutte le persone coinvolte abbiano qualcosa di buffo mentre vi vivete nella mente quell'esperienza futura (o anche passata) ad esempio possono avere tutti il naso rosso da clown, oppure, se sono i vostri professori ad un esame immaginateveli seduti in schiera sul vater e non sulle loro poltrone. Questo potrebbe aiutarvi ad abbassare la tensione nel confronti di quel particolare evento.
Terza componente, come abbiamo visto è la Fisiologia, cioè come si comporta il nostro corpo. Quello che è vero è che il corpo e la mente sono cablati tra loro a doppia mandata. Se la mente è felice, il corpo risponde immediatamente di conseguenza, e lo dimostra con respirazioni più ampie ad esempio, oppure con un volto più rilassat. Difficile che una persona che ha appena raggiunto un ottimo risultato (es giocatore di calcio che fa goal) stia con le spalle basse, le braccia molli lungo al corpo e tutto mogio. Sarà invece scattante, con le braccia alzate, sorriso di gioia ecc. Quello che spesso è sottovalutato è che la cablatura funziona anche al contrario. E' facile provarlo. Se vi mettete seduti con le spalle e la testa giù e le braccia ciondoloni è difficile che vi passino dei bei pensieri per la testa. Vi sentirete preso depressi. E' quindi possibile pilotare i nostri stati d'animo accedendo a quelli più potenzianti mantenendo una corretta fisioligia. Spalle alte, testa alta, restare seduti in modo corretto e bei respiri profondi. Come nell'esercizio semplicissimo di respirazione che vi ho fatto fare all'inizio del corso.

Se vi piace l'argomento Fisiologia e lignuaggio del corpo vi suggerisco di studiarlo in prima persona direttamente osservando per bene gli altri, le loro fasi di felicità e di tristezza. Notate i loro cambiamenti in volto, nel fisico e nella respirazione. Svilupperete preso una buona acutezza sensoriale, che è un ottimo strumento per migliorare la comunicazione con gli altri (e anche con se stessi).

Spero vi sia piaciuto questo intervento, e nella prossima parte analizzeremo le altre due fasi del motore della felicità capendo come tutte siano legate fra loro e conducano ad un ciclo continuo che ci porta avanti o indietro nella nostra vita.

A presto e che la vostra vita sia sempre più felice!

mercoledì 6 ottobre 2010

Aggiornamento Liste

Questo breve post per farvi notare l'aggiornamento delle mie liste preferite qui di fianco, quelle dei libri letti e quelle degli audio-libri che mi porto sempre con me su lettore mp3(sh)

Dopo aver concluso in bellezza "Smettila di incasinarti", che effettivamente nonostante sia abbastanza leggero mi ha dato ottimi spunti di riflessione, mi sono reso conto che stavo leggendo anche un altro libro e sono già quasi alla fine; si tratta di "PNL con i Bambini" libro che va letto e riletto e consultato e che mi sembra un valido aiuto per creare un buon rapporto e soprattutto una buona comunicazione tra se e gli eventuali pargoli, ma che aiuta molto anche a capire se stessi e a relazionarsi in generale con altre persone che possono essere completamente diverse da noi. Inoltre è un ottimo aiuto per creare una buona base di valori familiari e capire quando e come devono valere all'interno della famiglia. Spero di riuscire presto a proporre qualche test qui per farvi scoprire delle cose di voi.

New entry assoluta tra i libri è "Leader di te stesso", ebbene si nonostante tutto non l'ho ancora letto, ma per raccontarmela un po, mi piace fare le cose per bene. Ora quindi voglio farle per bene, fare tutti gli esercizi, e lavorare per bene sulle mie credenze per segare le gambe a quelle che non mi servono o mi tirano indietro da bestia...
Presto vi saprò dire qualcosa di più!

Per quanto riguarda il settore audio invece abbiamo...
"Time of your Life" dello sconosciuto (!!!) Anthony Robbins, una vera fonte di motivazione e entusiasmo per imparare a gestire in modo ottimo il tempo della propria vita nel senso di pianificazioni giornaliere, settimanali, mensili, annuali e decennali (!!!). Molte cose le ho trovate veramente fighe e motivanti, anche se lo ritengo un prodotto per chi è già veramente un manager, un top manager o un megabigtopachiver (quale è Robbins) che deve gestire mille cose e si stressa per mettere in ordine le attività. Ho riconosciuto comunque il metodo OPA, che in italiano viene tradotto OSA e che viene insegnato anche nel corso F.L.Y. che sto seguendo.
In un altro post spiegherò di che si tratta.

Altre nuove entrate nel mio lettore mp3 sono vari libri di Steve Chandler che è veramente un gran filosofo di vita e di motivazione. Un musicista rockettaro ex alcolista che sembra veramente aver raggiunto un alto grado di illuminazione.

Bellissime tutte 4 le opere che sono riuscito a reperire e che dettaglierò nei prossimi post.

Concludo con una massima di Jim Rhon "Work harder on yourself than you do on your job"

Ciao a tutti!

mercoledì 3 marzo 2010

L'ora d'oro!

Si diventa quello a cui si pensa la maggior parte del tempo. E la parte più importante di ogni giorno è ciò che si pensa all'inizio della giornata.

Ogni mattina è utile prendersi 30 minuti per sedersi in silenzio e pensare ai propri obiettivi. Leggendo le biografie di uomini e donne di successo si scopre che praticamente tutti loro hanno iniziato il loro vero viaggio verso il successo quando hanno deciso di alzarsi presto la mattina trascorrendo del tempo con loro stessi.

E' chiamata "L'ora d'oro". La prima ora è quella che imposta il tono della giornata.

Questi sono i 4 passi per sfruttare in modo efficace la prima ora della propria giornata:
  1. Analizzare i propri piani per raggiungere i propri obiettivi e cambiarli se necessario.
  2. Pensare a modi migliori per raggiungere i propri obiettivi.
  3. Riflettere sulle lezioni di valore che hai appreso mentre ti muivi verso i tuoi obiettivi
  4. In modo rilassato, visualizzare i propri obiettivi come già raggiunti.
Valutare e riscrivere ogni giorno i propri obiettivi, al presente, in modo molto specifico è uno degli esercizi più potenti che si possono imparare.

martedì 12 gennaio 2010

Macro-passi per la crescita personale

Di seguito i macro passi  da me analizzati e riassunti che, se seguiti, permettono a chiunque di raggiungere il successo personale, la gratificazione e la felicità nella vita:
  1. cambiare il modo di pensare:
    • devi capire che meriti la felicità nella vita
    • devi capire che quello che hai adesso è la diretta conseguenza delle azioni passate, se non sei stato felice, hai agito in modo errato
    • il futuro non è uguale al passato se inizi a compiere azioni diverse, quindi puoi essere felice
    • devi essere orientato all'azione e al risultato
      • il risultato è diverso dal non risultato più una buona scusa (per inventata o vera che sia), non accontentarti di una scusa
    • il fallimento esiste solo se ti arrendi, altrimenti esistono solo delle situazioni che ti permettono di imparare e avvicinarti al risultato
    • è inutile lottare contro te stesso, devi capirti e cooperare con te stesso
      • quando provi uno stato d'animo particolarmente forte (negativo o positivo) impara a chiederti il perchè, serve a calmarti e ti aiuta a comprenderti
      • per avere successo bisonga fare quello che chi non ha successo non fa
    • i soldi non sono lo scopo, sono il risultato, sono una merce di scambio per degli oggetti e dei servizi e quindi per una vita migliore
    • i soldi non rendono cattive o buone le persone, ma ne amplificano solo le caratteristiche
  2. cambiare il modo di agire:
    1. capire o intuire qual è lo scopo della tua vita
    2. sognare in grande e scrivere 3 liste con che cosa vuoi essere, che cosa vuoi fare e che cosa vuoi avere nella vita.
      • devono essere coerenti con lo scopo della tua vita
      • devono essere cose che ti emozionano,
      • pensa di avere già ogni singola cosa della lista, ti fa sentire bene? lascialta, ti è indifferente? toglila, non servono distrazioni
    3. assegna le priorità alle cose più importanti delle tue liste
    4. decidi di agire per raggiungere gli obiettivi più importanti delle tue liste
    5. altra lista: i passi da compiere, in modo dettagliato, per raggiungere l' obiettivo scelto, se non riesci ad essere dettagiato nei passi più lontani, scrvi solo i macropunti, tornerai poi a dettagliare meglio
    6. AZIONE MASSICCIA:
      • basta fare liste, basta perder tempo, basta tv, giochetti, cazzeggiamenti e cazziemazzi...
      • ogni giorno fai qualcosa per raggiungere i tuoi obiettivi, questo aiuta perchè ti avvicina sempre alla meta e non ti perdi d'animo
      • ogni giorno prega come pregavano gli antichi: rilassati e sognati all'interno del risultato già ottenuto, sentiti grato per questo
    7. raggiunto un obiettivo,è aumenta la tua autostima e puoi tornare al punto 3
    8. raggiunti tutti i tuoi obiettivi torna al punto 2, o al punto 1 per definire uno scopo più alto.
  3. cambiare (o ignorare) ciò che ti circonda
    • stampa foto dei tuoi obiettivi e appendile in giro per casa
    • stampa o scrivi liste delle cose da fare o segnatele con un blocco di appunti quando ti vengono in mente, organizzale in liste e appendile in giro per casa
    • le persone che ti circondano, per quanto ti possano amare, ti diranno di frenate, di essere realista, di mollare, che è impossibile; è normale, tu rappresenti il coraggio che non hanno ancora scoperto di avere
      • non sono pronte per crescere, inutile discutere, meglio ignorare i loro suggerimenti
      • dimostrando loro che raggiungi i risultati magari diventeranno pronte
      • continua ad agire
    • liberati delle cose che non usi più (vestiti negli armadi, oggetti, ecc...), donale a chi ne ha bisogno, e otterrai 3 risultati immediati:
      1. fai felici persone bisognose
      2. liberi spazio per le nuove cose che vuoi nella tua vita
      3. comunichi all'universo che hai abbondanza e non scarsità
Sicuramente la lista non è completa e ogni punto va a sua volta analizzato, spiegato e strutturato com maggior dettaglio ma è un buon punto di partenza